Delitto di Garlasco, il criminologo direttore CIELS Simone Borile interviene nei programmi tv Zona bianca e Filorosso

Il direttore di Ciels professor Simone Borile chiamato ad analizzare le ultime news sul caso di Chiara Poggi.

 

Nuove letture delle prove, rivalutazioni delle indagini, un condannato tornato (quasi) libero.
Il delitto di Garlasco torna dopo quasi 20 anni sulle prime pagine di cronaca nera, tra indagini fallate, prove alterate o mal gestite.
Il professor Simone Borile, criminologo e direttore di CIELS, viene chiamato dai media nazionali all’analisi di questo caso irrisolto.

 

Il delitto di Chiara Poggi, dopo 20 anni

La difesa di Alberto Stasi e l’accusa che 20 anni fa lo aveva giudicato colpevole con una condanna a 16 anni tornano a scontrarsi su una nuova pista che vede in Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, il nuovo indagato dalla Procura di Pavia come responsabile dell’omicidio.

Tante rimangono ancora le domande aperte: come ci si può orientare nell’analisi e comprensione degli sviluppi?

 

Il direttore di CIELS Simone Borile interviene sul caso di Garlasco a Zona bianca

Simone Borile, docente percorso di Criminologia, è intervenuto in diversi programmi televisivi nazionali per approfondire il dibattuto delitto di Garlasco.

A Zona bianca, programma di approfondimento di Rete4, ha analizzato l’importanza della prova 33, che identificherebbe la presenza di Andrea Sempio nella scena del crimine.

L’intervento a Filorosso

A Filorosso, programma di attualità di Rai3, il direttore Borile ha approfondito gli aspetti psicologici delle persone coinvolte, specialmente di Andrea Sempio. La procura di Pavia ha indicato di natura passionale il delitto avvenuto: questo potrebbe essere scaturito ad un colpevole accecato dal possedere la ragazza, presentando dunque un pattern deviante.

 

Saper analizzare i fenomeni violenti

Il professor Simone Borile, oltre che docente e direttore di CIELS, è un professionista attivo nel campo criminologico-forense, tra le quali l’essere giudice esperto del Tribunale di Sorveglianza di Venezia. Grazie alle sue esperienze sul campo, si confronta ogni giorno con il mondo della sicurezza e della giustizia, comprendendolo e mediando nell’analisi dei fenomeni criminali nuovi e altri del presente.