Alumni Ciels – Ilaria, dallo studio in Italia al lavoro a Parigi

Dallo studio delle lingue in Italia, al primo lavoro nel back office commerciale, fino al prossimo lavoro a Parigi: Ilaria, alumna CIELS, ci racconta il suo percorso magistrale in Interpretariato di Conferenza e come la pratica costante in aula e le simulazioni le hanno permesso di acquisire sicurezza e capacità relazionali con interlocutori esteri, da portare nella professione quotidiana.

 

Racconta chi sei: il tuo nome, il tuo ruolo professionale attuale e in quale settore lavori.

Buongiorno a tutte e a tutti, mi chiamo Ilaria, sono un ex studentessa del campus Ciels di Padova. Attualmente ricopro il ruolo di assistente back office commerciale estero in un’azienda del mio territorio, anche se tra qualche settimana dovrò fare le valigie perché comincerò una nuova esperienza lavorativa all’estero: sarò assistente di madrelingua italiana in una scuola media e in un liceo vicino a Parigi.

 

Quale magistrale hai scelto a CIELS? E come ti ha preparato specificamente al tuo ruolo attuale?

Ho scelto il corso di laurea magistrale in Interpretariato di Conferenza per le lingue inglese e francese. Sicuramente il fatto di aver studiato e allenato quotidianamente più lingue mi ha permesso di sviluppare una maggiore capacità di interagire con clienti e interlocutori stranieri, sia oralmente sia per iscritto.

 

Durante la magistrale in CIELS, quali esperienze (stage, tirocinio, Erasmus+, laboratorio, ospiti in classe) ti hanno dato il vantaggio maggiore per il lavoro che fai oggi?

Credo che, più che una singola esperienza, siano stati tutti i corsi e le lezioni a contribuire a plasmare la persona che sono oggi, anche dal punto di vista lavorativo. Le lezioni erano molto pratiche e ci davano continuamente la possibilità di metterci in gioco, affrontando situazioni che ci permettevano di avvicinarci concretamente al mondo professionale.

 

Avendo fatto la triennale altrove, cosa ti ha convinto a scegliere CIELS per la magistrale? Hai notato differenze rispetto alla tua esperienza precedente?

Venivo già da una laurea triennale in Mediazione Linguistica ed ero alla ricerca di un percorso che potesse concludere un ciclo di studi nell’ambito linguistico, ma che fosse allo stesso tempo pratico e fortemente orientato alla preparazione della carriera professionale. Quando ho visitato il Campus CIELS, però, ho capito quasi subito che era il posto giusto per me.

 

Qual è stato il momento in cui hai capito che è stata la scelta giusta? Cosa ti ha sorpreso positivamente?

Credo che la conferma sia arrivata vedendo i miei progressi giorno dopo giorno. All’inizio alcune attività potevano sembrare difficili, ma con le lezioni, l’esercizio a casa e il confronto con i professori ho iniziato a vedere miglioramenti concreti. Questo mi ha dato maggiore consapevolezza e sicurezza.

 

Quali competenze specifiche acquisite a CIELS utilizzi quotidianamente nel tuo lavoro oggi?

Sicuramente la conoscenza delle lingue e la capacità di comunicare con persone provenienti da culture diverse. Nel mio lavoro mi capita di interagire quotidianamente con interlocutori stranieri, quindi posso mettere concretamente in pratica ciò che ho studiato.

 

Quanto tempo è passato dalla laurea magistrale al primo lavoro nel tuo settore? Come è stato il processo di ricerca?

Sono passati circa quattro mesi dalla laurea prima di trovare il mio primo impiego. Non è stato un percorso semplicissimo: ci sono stati diversi colloqui che non sono andati a buon fine e molte candidature a cui non ho mai ricevuto risposta. È stato però un periodo che mi ha insegnato a non scoraggiarmi.

 

Scegli 3 aggettivi per descrivere la tua esperienza in CIELS e spiega per ognuno il perché.

Direi arricchente, perché mi ha permesso di crescere grazie alle persone e agli incontri che ho fatto. Stimolante, perché ogni giorno affrontavamo argomenti diversi che alimentavano la mia curiosità e formativa, perché mi ha dato non solo nuove conoscenze, ma anche maggiore consapevolezza delle mie capacità.

 

C’è stato un docente che ha influenzato particolarmente il tuo percorso? Cosa lo ha reso speciale? Come ti sei trovato con i compagni di corso?

Credo che tutti sia docenti che compagni di corso abbiano plasmato la studentessa che ero e la ragazza che si sta approcciando al mondo lavorativo: la disponibilità dei professori e la presenza costante dei compagni di studio anche nei momenti più difficili è stato fondamentale.

 

Restando nell’ambito del tuo lavoro e dei tuoi studi: che libro consiglieresti ad uno/una studente/ssa CIELS?

Consiglierei Le bibliotecarie di Parigi di Janet Skeslien Charles, anche per rimanere in tema con la mia prossima esperienza francese. Mi piacciono molto le storie che contengono un elemento di mistero e questo libro mi ha colpita proprio per questo aspetto. Inoltre, penso che leggere sia un ottimo modo per continuare a coltivare la curiosità verso altre culture e altri mondi, anche al di fuori dell’ambiente universitario.

 

Cosa consiglieresti a un/a studente/ssa che sta per iniziare la magistrale a CIELS?

Direi di essere curiosi, di non avere paura di sbagliare e soprattutto di lanciarsi nelle nuove sfide.